Visualizzazione post con etichetta Matteo Tosi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Matteo Tosi. Mostra tutti i post

mercoledì 14 settembre 2016

Premio Cinema Veneto Leone di Vetro.



Premio Cinema Veneto Leone di Vetro


Si è svolto nella sera dell'8 settembre presso AVANSPETTACOLO Theatre restaurant di Venezia la 2° edizione del Premio Cinema Veneto Leone di Vetro, istituito dall'attore Matteo Tosi, il quale si è impegnato in prima persona in questo progetto con lo scopo di promuovere le eccellenze e i nuovi talenti della cinematografia veneta. Un premio unico nel suo genere che ha riscontrato grande successo di pubblico e di critica anche in questa edizione. Tanti sono stati i premiati nelle varie categorie: i produttori Michele Calì e Federica Andreoli per la veronese A.c. Production, il fotografo rodigino Mattia Zoppellaro, i registi vicentini Luca Immensi e Giulia Brazzale e al regista padovano Enrico Lando. Leone di Vetro all'attrice Sara Lazzaro che ha recentemente recitato nel film "The Young Pope" di Sorrentino e all'attore Ludovico Girardello, noto per "Il ragazzo invisibile" di Gabriele Salvatores. Premio Leone di Vetro anche al direttore della fotografia Lorenzo Pezzano.
I premiati 


Questo premio, voluto proprio in occasione della Mostra del Cinema di Venezia, è stato reso possibile, come ci dice lo stesso attore Matteo Tosi grazie a:"l'incontro dei desideri di un produttore che è Mauro Furlan, titolare del locale, il quale desiderava fare una serata di questo genere e la collaborazione organizzativa di Antonella Marcon."

L'attore e istitutore del premio Matteo Tosi ed il produttore Mauro Furlan 



Al centro l'organizzatrice Antonella Marcon 

Ospite d'eccezione in questa splendida serata di gala, la bellissima attrice Maria Grazia Cucinotta che, dopo essersi concessa per foto, interviste, autografi, ha ricevuto il Premio International Cinema Avanspettacolo Award 2016, voluto proprio da Mauro Furlan.

Gli attori Maria Grazia Cucinotta e Matteo Tosi 


Un collegamento video da Los Angeles ha arricchito ed entusiasmato gli spettatori in seguito agli interventi di esponenti della cinematografia veneta che lavorano all'estero, quali: Paola Cipollina, Max Leonida, Edoardo De Silvestris e Mauro Borrelli.

Un premio questo che richiama un po' la Notte degli Oscar perché gli ospiti e il pubblico hanno potuto godere dello straordinario spettacolo di Nu-Art.



I conduttori erano due bravi attori italiani, quali: l'affascinante Rita Rusciano e lo stesso patron del Premio Matteo Tosi...dopo questo successo, si pensa già alla 3° edizione.


Rita Rusciano e Matteo Tosi 


J.L.

lunedì 8 febbraio 2016

La Première del film Seline a Milano



Gli attori protagonisti: Matteo Tosi e Flavia Monteleone con il regista Luciano Silighini



Il 2 Febbraio è stato presentato al The Space Cinema Odeon di Milano la Prima Internazionale del film 'Seline' per la regia di Luciano Silighini Garagnani. Erano presenti in sala i due attori protagonisti, Matteo Tosi e Flavia Monteleone, e tutto il cast al completo.
Una serata ricca di emozioni che non ha avuto nulla da invidiare alle prime dei film hollywoodiani. Una suggestiva sala gremita di gente, attrici splendidamente vestite con abiti da gran soirèe, un palco dove sono stati presentati tutti gli attori. Il regista si è soffermato in una breve descrizione del film, sottolineando gli aspetti più intimi e personali della trama.


Alexander, il protagonista, magistralmente interpretato dall'attore Matteo Tosi, è un quarantenne che, in seguito ad una serie di difficoltà lavorative e familiari, si trova ad affrontare una profonda crisi interiore. Dagli Stati Uniti, in cui vive con la sua famiglia, ritorna nei luoghi della sua infanzia per superare questo momento di difficoltà. Disperazione e confusione affollano la sua mente, quando, per puro caso, nella casa paterna apre un libro di fiabe che lui stesso leggeva a sua figlia prima di addormentarla. Il libro si anima magicamente e gli appare una fata (Flavia Monteleone) che, come un moderno Virgilio, lo conduce in un percorso sensoriale e psicologico che avrà un esito inaspettato.

Il cast al completo

Una storia semplice, ma allo stesso tempo profonda, che è stata molto applaudita dai più di 300 spettatori presenti in sala, addetti ai lavori compresi. Un'ovazione per l'attore Matteo Tosi che, con la sua grande professionalità, ha saputo trasmettere al pubblico le emozioni del protagonista e,ovviamente, al regista che è anche autore della storia.
Un film realizzato tra Stati Uniti ed Italia, con una location alpina, in Trentino, ricca di scenari meravigliosi che ben si compenetrano alla storia, suscitando nel pubblico un'emozione in più.
Una première doc, questa di Milano, che è di buon auspicio per le prossime proiezioni ai vari concorsi internazionali, tra cui, quello della EFM Berlinale 2016.  


Lo Staff.

L'attore Matteo Tosi nel ruolo di Alexander

I Fans con il regista e l'attore

Dal film "Seline"

Per ulteriori informazioni:

Seline - The Movie

Première Seline a Milano

Trailer Seline

Seline Soundtrack

mercoledì 29 aprile 2015

IO & MIA FIGLIA

Locandina del film
 Lo short movie “Io e mia figlia” per la regia di Ruggero Deodato è presente nel DVD dal titolo Stop allo stalking, attualmente disponibile anche online.
Narra una storia di stalking che nasce in un contesto di quotidiana normalità, così come succede spesso nella realtà, una realtà che da alcuni anni sta diventando un fenomeno sociale di cui le donne portano il peso e le conseguenze fisiche e morali.
Giulia (ruolo interpretato dall’attrice Rita Rusciano) è una giovane donna rimasta vedova precocemente, la quale conduce una vita serena accanto alla figlia tredicenne, Beatrice (interpretata da Beatrice Deodato). Non dimostra segni di solitudine, né di disagio, è, tutto sommato, una persona tranquilla e realizzata come madre e a livello lavorativo. Alle compagne che con lei lavorano in un salone di bellezza questa sua vita sembra assolutamente monotona e incolore, tanto che la sollecitano a incontrare gente, suggerendole di farsi un profilo in Facebook in modo da riallacciare rapporti con vecchie conoscenze o venire in contatto con persone dell’altro sesso che potrebbero essere adatte a lei. Aiutata da Beatrice, realizza il suo profilo, ma inizialmente ne è delusa perché i suoi vecchi compagni e amici sono già impegnati o non corrispondono più all’immagine che di essi ricordava. Finalmente un contatto riesce a soddisfarla e accetta di incontrare Antonio (ruolo interpretato dall’attore Matteo Tosi), un suo ex compagno di scuola. La persona che le si presenta appare come un uomo a modo, gentile e passionale, al punto che Giulia si lascia coinvolgere.

Da una scena del film gli attori Matteo Tosi e Rita Rusciano
Quando, però, lei accenna qualcosa sul trascorso sentimentale dell’uomo, Antonio sembra perdere il controllo e si lascia scappare ingiurie nei confronti della ex moglie, facendo trasparire un evidente sentimento di rancore misto a rabbia. Giulia ha la netta sensazione di trovarsi di fronte a una personalità ambigua, doppia, dai contorni indefiniti che sfocia in atteggiamenti imprevedibilmente esagerati. La donna tenta di svincolarsi dal rapporto, escogitando una tattica di gentile freddezza. È a questo punto che scatta in Antonio l’ossessione per lei e prende corpo il processo di stalking di cui conosciamo i drammatici risvolti. Un film al femminile, dunque, contro il sopruso, l’arroganza e la persecuzione maniaco-ossessiva degli stalkers.

Dal film "Io e mia figlia" le attrici Rita Rusciano e Beatrice Deodato.
L'attore Matteo Tosi nel ruolo di Antonio
“Io e mia figlia” è girato con maestria da un grande professionista come Ruggero Deodato, noto al grande pubblico per aver diretto numerose serie TV, nonché il suo capolavoro “Cannibal Holocaust”. Lineare è il narrato e belle le inquadrature dei primi piani che tendono a sottolineare i sentimenti dei personaggi, davvero ben interpretati da due attori, come Rita Rusciano che riesce a far emergere la forza e la fragilità di una donna e Matteo Tosi che, nella parte dello stalker Antonio, si immerge completamente nel personaggio, dando vita ad una straordinaria metamorfosi. Da bravo ragazzo a individuo psicotico, ossessivo, maniacale, Matteo Tosi riesce nel giro di pochi secondi a cambiare l’espressione del suo volto tanto da shockare lo spettatore quando i suoi lineamenti si fanno duri e lo sguardo si impregna di una luce cupa e maligna. Il regista non ha volutamente calcato su alcuni aspetti violenti dello stalking, cercando piuttosto di sottolineare il risvolto psicologico del fenomeno, in maniera sottile e gradualmente inquietante. Un film di grande spessore educativo, la cui visione, come asserisce il regista stesso, è consigliata ad un vasto pubblico.

Lo staff di Filmania




mercoledì 13 agosto 2014

" QUALCUNO DICE L' AMORE" : UN FILM POETICO E TOCCANTE




Attori e regista alla prima del film.
Mercoledì  30 luglio si è tenuta nella sala Guido Negri presso Ospedaletto Euganeo, in provincia di Padova, la  première del film “Qualcuno dice l’Amore”, ultimo lavoro del regista Luca Settimo.
Presenti in sala gli attori Roberta Fusto e Damiano Fusaro che già aveva lavorato in  precedenti  film dell’omonimo regista quali “O la borsa o la vita “ e “Goal” ed ora attualmente impegnato in una web series dal titolo "FAME - le 500 regole della convivenza". 

Una scena del film.
E’ stata graditissima la presenza dell’attore Matteo Tosi il quale ha prestato la sua voce al film, sottolineando con grande professionalità e profondità i pensieri del protagonista in una narrazione del sentimento incentrata sulla tematica dell’Amore, sentimento eterno che vive nonostante il bello e il brutto della vita.
L’attore Matteo Tosi, gentilmente concessosi alle persone presenti e ai suoi fans, è conosciuto al grande pubblico per aver lavorato in numerose fiction, di cui ricordiamo: Incantesimo, Carabinieri, Crimini, oltre per il grande schermo, come nel film Midway di recente produzione nel quale è protagonista, film a cui è stata attribuita una segnalazione per l’Oscar.

A partire da destra: l'attore Matteo Tosi, il regista Luca Settimo e gli attori Damiano Fusaro e Roberta Fusto.
 Qualcuno dice l’Amore” è un film di forte impatto emotivo, costruito su una narrazione toccante e soave che ha riscosso il plauso del pubblico presente in sala.
Le voci dei bravissimi attori narranti, Matteo Tosi e Federica Tabori hanno saputo deliziare gli spettatori fondendosi poeticamente con gli sguardi dei protagonisti, le immagini paesaggistiche e la bellissima musica di sottofondo per ribadire che l’Amore è un sentimento universale, puro, indistruttibile che nemmeno la morte è in grado di distruggere.

L'attore Matteo Tosi.
Un ringraziamento speciale va anche alla fashion designer Magda Rampazzo di MR Sartoria che, per l’occasione, ha realizzato un esclusivissimo gadget donato al regista Luca Settimo.
 A fine proiezione il regista e gli attori hanno incontrato i presenti per rispondere a domande e curiosità sul film, offrendo loro anche un ricco buffet.

Lo staff di Filmania

Cast, regista e la fashion designer Magda Rampazzo.

Locandina del film.

mercoledì 14 maggio 2014

INTERVISTA A VITTORIO ZAMBON, PROTAGONISTA DI "OPERA PALLADIO"

Vittorio Zambon nel ruolo di Andrea Palladio.
Una voce potente, grandiosa da tenore coniugata ad una presenza scenica imponente fanno di Vittorio Zambon il magnifico interprete di Andrea Palladio, nell’omonima “Opera Palladio” per la regia di Matteo Tosi  e Simonetta Rovere. Per quanto riguarda il girato cinematografico, e soprattutto in palcoscenico, Zambon offre agli spettatori una notevole performance che tocca le corde più sensibili dell’animo umano, grazie ad una lirica espressa nel suo canto con forza e musicalità straordinarie. Il protagonista di “Opera Palladio” ha al suo attivo una carriera densa e costellata di molte performances che vanno dal musical, all’operetta fino all’opera vera e propria. Alcuni di questi lavori teatrali portano la sua firma come regista, dimostrando una solida capacità non solo interpretativa come tenore, ma anche a livello direzionale ed organizzativo.


 1) Qual è stata la tua formazione professionale?
Il mio approccio con la musica cominciò quand’ero bambino, imparando a suonare il pianoforte classico. Verso i 15 anni, mi appassionai alla musica leggera e iniziai a suonare con le prime band. Per ciò che riguarda il canto, la passione è nata a poco a poco in me quasi in maniera casuale. Possedevo già una voce tale da poter interpretare un repertorio pop e rock stile Queen, Police, George Michael. Quasi come un gioco, piano piano questa passione per il canto leggero è progressivamente cresciuta e mi ha permesso di ottenere ottimi consensi e premi in diversi concorsi. Alcuni anni dopo, studiando un metodo chiamato Voice Craft a Milano con Jo Estill, mi sono avvicinato alla lirica e al teatro musicale. Ho avuto, nel corso degli anni, l’opportunità di lavorare con grandi direttori e registi sia in Italia che in Europa, in Sud America ed Australia, debuttando nel melodramma in molti ruoli da protagonista; opere come : la Traviata, Madama Butterfly, Nabucco, Elisir d’amore o pièces dell’operetta, come: La Vedova Allegra, Cin Ci Là, Il Paese dei Campanelli e anche in musical famosi, ad esempio: Jesus Christ Superstar, i Miserabili, curandone recentemente anche alcune regie.

2) Un ruolo difficile, immagino quello di interpretare Andrea Palladio, uno degli architetti più noti al mondo. Come ti sei cimentato in questa parte e quale preparazione ha richiesto questo ruolo?
Ho avuto la fortuna di incontrare persone molto preparate e ispirate come l’attore, autore Matteo Tosi, la coreografa Simonetta Rovere e il maestro Paolo Zambelli che mi hanno aiutato ad immergermi letteralmente nella vita e nell’opera di questo grande personaggio, sia dal punto di vista umano che artistico. Per interpretare questa pièce ,di cui sono protagonista, è stata necessaria una accurata preparazione che richiedeva conoscenze storiche della vita e delle opere del personaggio, ovviamente l’autore si è concesso qualche piccola libertà nel romanzare e colorire la storia, anche perché la documentazione dell’epoca risultava spesso lacunosa in alcuni punti. Ritengo che per comprendere l’animo del personaggio sia fondamentale analizzare il suo percorso artistico attraverso le sue opere, nelle quali vi è scritta la sua vita, ma anche sono rivelati il suo pensiero, il suo credo, le sue illuminazioni e sofferenze. 

Andrea Palladio (Vittorio Zambon), la moglie Allegradonna e la figlia Zenobia
Andrea Palladio( Vittorio Zambon) e Giangiorgio Trissino (Matteo Tosi)- Prima di partire per Roma.
Andrea Palladio (Vittorio Zambon) e i IV libri di architettura.















3) In “Opera Palladio” hai dovuto ricoprire il ruolo sia dell’attore che del cantante, in quale dei due ti senti più a tuo agio e perché?
Senza dubbio il ruolo del cantante, anche se non nego di essermi divertito molto a recitare. La mia esperienza come attore è sempre stata in ambito teatrale, pertanto ho trovato delle differenze sostanziali per quanto riguarda la recitazione cinematografica. Matteo mi ha chiesto di rendere un personaggio semplice, oserei dire quasi un sempliciotto; questo appare soprattutto all’inizio del filmato al fine di renderne chiare l’estrazione sociale e culturale. Consensualmente all’autore, è stato introdotto volutamente nel parlato l’inflessione veneta che, via via, si stempera come a sottolineare la crescita e l’evoluzione culturale ed artistica del personaggio.

4) So che la vita del Palladio fu costellata di fatiche, successi e anche dolori privati. Quale di questi momenti ti piace di più interpretare?
Le fasi della vita del Palladio, i successi e i gravi lutti costituiscono un caleidoscopio di emozioni e sono, grazie alla loro diversità, tutte interessanti. Le tre canzoni che interpreto esprimono momenti diversi della sua vita. “Buio nell’anima” descrive lo smarrimento dell’artista, “Grazie a Dio” è un brano di grande respiro che esprime lo slancio dell’arte verso il divino, però il pezzo che preferisco per la sua intensità drammatica è “La morte di Allegradonna", nella quale Palladio canta l’amore verso la moglie morente di peste tra le sue braccia. E’ questo un brano dove il talento poetico di Matteo Tosi e la stupenda musica di Paolo Zambelli si fondono, per creare un picco di sublime intensità emotiva.
 
Andrea Palladio (Vittorio Zambon) e Giangiorgio Trissino (Matteo Tosi) in "Respiro"



Andrea Palladio (Vittorio Zambon)- Istruzione

5) Posso immaginare che interpretare esperienze di vita differenti, specialmente sul palcoscenico teatrale, richieda un’abilità artistica notevole. Puoi rivelarmi in cosa consiste il tuo segreto nel passare da uno stato emozionale all’altro in così breve tempo?
Credo che ogni artista abbia il suo modo per interpretare il personaggio, la tecnica e lo studio sicuramente sono strumenti importanti.Personalmente una volta che entro nel personaggio ricercando la sua verità più intima, le sue azioni, le sue espressioni la sua parola, ciò diventa parte di me e come tale mi risulta naturale identificarmi in lui e nei suoi stati d’animo

6) Ma dimmi sinceramente: tra tutti i brani da te interpretati qual è il tuo preferito?
Son tutti davvero intensi, personalmente amo molto “La morte di Allegradonna”, un pezzo di grande spessore, tanto drammaticamente intenso quanto difficile da un punto di vista tecnico espressivo, la sua bellezza, però, lo rende magicamente facile grazie ad una scrittura melodica vocalmente ispirata e ben pensata e ad un testo davvero emozionante.

Andrea Palladio (Vittorio Zambon) in "La Morte di Allegradonna"
 7) Domanda di rito, quali sono ora i tuoi progetti futuri?
Tornerò a teatro con diversi spettacoli Di Opera Lirica e operetta, quest’estate sarò in Brasile per dei concerti di Musical e Opera e, prossimamente,di nuovo, Palladio.

Magda Rampazzo

OPERA PALLADIO 

mercoledì 22 gennaio 2014

MATTEO TOSI e PAOLO ZAMBELLI ci rivelano i segreti dietro le musiche di “OPERA PALLADIO”


1) Paolo, hai sempre avuto la passione per la musica, o è successo qualcosa che ti ha spinto ad intraprendere questa carriera?
Iniziai a studiare pianoforte all'età di sette anni, semplicemente perché mio fratello maggiore aveva intrapreso questa avventura, e quindi i miei genitori vollero dare ad entrambi la possibilità di provare. Mio fratello abbandonò quasi subito, al contrario io arrivai fino in fondo diplomandomi in Pianoforte e successivamente in Composizione e Musica Jazz. Dal 2006 al 2012 ebbi anche la fortuna di insegnare nello stesso Conservatorio che mi aveva conosciuto come allievo.

2)      Sono curiosa, com’è iniziata la collaborazione con Matteo Tosi? Avevate già lavorato in passato insieme o è stato il ‘Fato’ a farvi incontrare?
Matteo mi contattò proprio per una collaborazione sulla stesura delle liriche del CineMusical sulla vita del Palladio. Accettai subito. Matteo è una persona “magica”. Un giorno nel mio studio gli chiesi se avesse avuto fretta di andare, visto che a causa di esigenze tecniche i tempi si stavano dilatando... mi rispose che al contrario, la mia compagnia e la nostra “Stanza delle Invenzioni” lo facevano stare bene. Io non gli dissi niente, ma mi sentii lusingato e privilegiato.

Matteo Tosi, scrittore, regista, produttore e attore del Cinemusical "Opera Palladio".

Paolo Zambelli compositore delle liriche e della colonna sonora al tavolo di montaggio.
  
3)   Veniamo a te Matteo, attore, regista ed ora anche cantautore, come sono nati i testi delle canzoni di “Opera Palladio”?
Inizialmente ho lavorato con Enzo De Rosa per le musiche dei balletti, con lui si era concordato anche di scrivere le liriche, poi la vita lo ha portato fuori dall’Italia, così ho dovuto rivolgermi ad un altro compositore. E’ stata l’occasione per lavorare insieme ad un’artista rodigino che conoscevo, ma di cui ignoravo l’immenso talento. Abbiamo avuto subito un grande feeling artistico. Si è deciso di scrivere prima i testi, perché in un Musical si ha la necessità di raccontare passaggi narrativi e stati emozionali, per poi passare  alla musica ed  agli arrangiamenti. Paolo ha fatto un grande lavoro. A mio avviso sono brani di grande impatto emotivo e musicale. I testi raccontano in qualche modo il filo conduttore che accompagna la vita artistica di Andrea tra l’Erudismo del Trissino e l’ispirazione della Dea Pallade, fa  eccezione ‘Allegradonna’, brano sulla morte della moglie di Palladio e dei calvinisti. 

"Grazie a Dio" da Opera Palladio (Testo Matteo Tosi- Musica Paolo Zambelli)

 4)    A cosa ti sei ispirato?
Studio, intuito e poetica creativa.


5)   Paolo, come sei riuscito a far combaciare musiche e testi? Hai letto i testi e poi hai atteso che ti cogliesse l’ispirazione, oppure ti sei lasciato andare alla composizione e, in un secondo momento, hai trovato il modo di adattarla alle canzoni?
La musica è nata insieme a Matteo. Ci trovavamo davanti al pianoforte per ore, e mentre lui leggeva il testo io gli proponevo delle melodie. Dai suoi scritti e dalle mie melodie sono nate le nostre emozioni.

6)    Dunque ,Matteo, quanti e che tipo di brani hai scritto per lo spettacolo?
Tutti ad eccezione di “Io immortale in te” la cui stesura principale è stata scritta da Simonetta Rovere.


7)      C’è una canzone che ti ha emozionato particolarmente?
Mi piacciono tutte, sono sincero. Forse ‘Allegradonna’ per impatto emotivo e ‘Grazie a Dio’ per una dimensione di “apertura” che porta il brano.


"Allegradonna" da Opera Palladio (Testo Matteo Tosi - Musica Paolo Zambelli)

 8)     Paolo, che cosa porterai con te alla fine di questo progetto? Quale ricordo, pensi, ti rimarrà alla fine di questa avventura artistica?
La cosa più importante: rimarrà la fortuna di aver conosciuto un grande professionista e un amico unico, con il quale poter condividere in futuro nuove avventure.

9)     Concludo questa mia intervista con il produttore Matteo Tosi, gli chiedo qual è secondo lui: qual è il futuro del musical italiano?
L’Italia non ha una grande tradizione di Musical come in altri paesi del mondo, credo comunque che il Musical soffra di mancanza di idee e sperimentazione. ‘Opera Palladio’ si esprime con un linguaggio nuovo, che spero avvicini anche lo spettatore  amante  del video ed del cinema. E’ un esperimento, vedremo;  se funziona avremo creato un genere nuovo.


Magda Rampazzo 

PAGINA UFFICIALE OPERA PALLADIO

Premio Speciale che Matteo Tosi ha preso per l'ideazione del cinemusical "OPERA PALLADIO" in occasione del IV PREMIO INTERNAZIONALE EUROMEDITERRANEO in P.zza Campidoglio a Roma.