sabato 25 marzo 2017

UNA GIORNATA DEDICATA ALL’HORROR PER IL FERRARA FILM FESTVAL




25 marzo - Penultimo giorno di proiezione cinematografica al Ferrara Film Festival  e il genere horror  è il grande protagonista con due lungometraggi  d’eccezione: ‘Rupture’ di Steven Shainberg e ‘House of Evil’ di  Luca Boni e Marco Ristori, preceduti dai due short movie ‘Orion’ diretto da Spencer Currie e ‘Stella’ di Massimiliano d’Epiro con Fausto Maria Sciarappa e Violante Placido.
Gli appassionati  del genere hanno potuto spaziare da un horror di tipo classico come ‘House of Evil’ , che narra la storia di una giovane coppia trasferitasi in una grande casa di campagna purtroppo infestata da strane presenze malefiche che renderà la loro vita difficile, a un horror come ’Rupture’ dove strane persone rapiscono una giovane donna per esperimenti genetici.  Due film, dunque, di grande impatto, seppure completamente diversi.
Secondo quanto ci rivela il simpaticissimo regista Luca Boni presente in sala assieme a William Gambini, uno degli attori del film che qui interpreta la parte di un pazzo  assassino,  ‘House of Evil’ è ambientato negli Stati Uniti, ma in realtà è stato girato interamente nella nostra Toscana seppure in lingua inglese. Oltre al paesaggio già stupendo di suo, il film offre splendide inquadrature e lunghi primi piani sugli attori, in particolar modo sullo sguardo glaciale del bellissimo Andrew Hardwood Mill che aumenta di molto la tensione ed inquieta lo spettatore. Una grande casa ‘del male’ come ci rivela il titolo stesso del film; un ambiente spazioso, apparentemente bellissimo, ma che nasconde nei suoi sotterranei una miriade di scarafaggi ed uno sconvolgente mistero.

con il regista Luca Boni


con l'attore William Gambini


Completamente diverso ‘Rupture’, proiettato per la prima volta in Italia proprio in occasione del Ferrara Film Festival  con una straordinaria Noomi Rapace (conosciuta soprattutto per il film ‘Uomini che odiano le donne),  qui nel ruolo di Renée Morgan, una giovane divorziata con un figlio dodicenne a carico, che viene costantemente osservata da telecamere nascoste e sparse in tutta la sua casa per essere poi rapita e dover cercare di sfuggire da un laboratorio di esperimenti genetici al di fuori di ogni legalità.  Un film intenso, adrenalinico, emozionante al cento per cento, con una tematica nuova  che riesce a tenere gli spettatori incollati allo schermo per l’intera durata del film senza concedere loro mai un momento di noia.

Ancora una volta il Festival ha mostrato il suo valore con la scelta di film di qualità, capaci di emozionare in tutti i sensi il pubblico presente in sala. L’horror rappresenta sempre un genere a sé, che attira i suoi appassionati sempre più esigenti e, per questo, il non cadere nel banale è importante. 

Noomi Rapace in una scena del film.


di Joe Lake

martedì 21 marzo 2017

AL FERRARA FILM FESTIVAL L'ATTORE MASSI FURLAN CON TRAFFICKED



L'attore Massi Furlan con l'organizzatore del Festival Maximilian Law ed il vice sindaco 

Applausi, applausi ed applausi al Film Festival di Ferrara che è iniziato il 21 marzo con la prima mondiale del film ‘Trafficked’ per la regia di Will Wallace al Cinepark Apollo della città estense. La sala era gremita di pubblico, stampa e ospiti sia internazionali che nazionali; la presentazione dell’evento da parte dei suoi organizzatori, Maximilian Law e Alizè Lantini, tenutasi sia in lingua italiana che inglese ha entusiasmato i presenti, permettendo loro di avere un’idea generale del festival, le motivazioni per le quali è stato creato, le associazioni che lo patrocinano ed i film che saranno la vera anima della rassegna cinematografica.
Una particolare attenzione è stata riservata per la prima volta alle persone non udenti, le quali potevano leggere simultaneamente sullo schermo ciò che veniva presentato e argomentato.

L'attore Massi Furlan e gli organizzatori Maximilian Law e Alizè Lantini



Emozionante la presenza in sala dell’attore Massi Furlan, arrivato da Los Angeles per la presentazione del film ‘Trafficked’, in cui recita la parte di uno spietato messicano chiamato Cesar. “Ho saputo che stavano facendo i provini per questo film e che c’era il ruolo del messicano Cesar, ho saltato tutte le tradizioni che sono quelle di essere proposto dall’agenzia, fare il provino e ho scritto direttamente alla produttrice dicendole che faccio sempre parti del cattivo e che avevo sentito che stavano cercando un attore per interpretare Cesar, quel ruolo era praticamente per me poiché ‘parti simili le mangio tutte le mattine per colazione’, la battuta le è piaciuta ed è iniziata la collaborazione per questo film”, ci svela l’attore durante la rassegna stampa. 

Particolarmente rilevante  è stata la presenza dei produttori del film: Conroy Kanter, Frank Mayor e Bianca Goodloe, giunti a Ferrara per l’occasione.  “Trafficked si basa sul libro ’Sex Trafficking: Inside the Business of Modern Slavery’ ed era una storia che aveva bisogno di essere raccontata,” ci spiega la produttrice Conroy Kanter. “Il Ferrara Film Festival è un evento come nessun altro; c’è molto contatto personale, ci sono film con tematiche sociali come il cortometraggio dell’UNICEF presentato prima del film. Questo film ha toccato il mio cuore.”
con la produttrice Conroy Kanter

Un sold out di pubblico e stampa hanno accolto questa proiezione con grande interesse, rivelatasi un successo sia per la cruda tematica sociale del traffico umano che per  le interpretazioni di un cast davvero eccezionale come: Ashley Judd, Sean Patrick Flanery , Kelly Washington e ovviamente Massi Furlan.  
Il film è stato anticipato dal cortometraggio ‘Invisibili’ patrocinato dall’UNICEF per sensibilizzare gli spettatori sulla tematica attuale, come l’arrivo di giovani profughi minorenni  ed il loro abbandono da parte della società. A presenziare il doc-film, oltre alla regista, anche Paolo Rozera, direttore UNICEF ITALIA.
Ferrara, città meravigliosa e ricca di storia, arte e cultura si è prestata a questa giovane, ma prestigiosa manifestazione anche con gli elogi del vice sindaco Massimo Maisto che ha parlato con grande enfasi ed entusiasmo di questa seconda edizione del Festival.
Il successo di questa prima giornata è di buon augurio per tutta la durata della manifestazione e un auspicio affinché esso continui a esistere e a crescere anche negli anni futuri.


 di Joe Lake 


domenica 26 febbraio 2017

FERRARA FILM FESTIVAL - Intervista a Maximilian Law

     
Maximilian Law


Maximilian Law, una vita tra Italia e Los Angeles, puoi presentarti in modo che i nostri lettori possano conoscerti?

Che posso dire; sono nato a Ferrara, ho 35 anni e attualmente vivo a Los Angeles  dal 2016, ho fondato il Ferrara Film Festival che quest'anno si terrà dal 21 al 26 marzo nell'omonima città Il mio background professionale spazia sia a livello commerciale che cinematografico. Ho scritto sceneggiature, ho avuto una casa di produzione che si chiamava ‘GRP‘ per tre anni , dove abbiamo pubblicizzato importanti marchi come Armani, Red Bull e altri.
Il motivo per cui spazio tra Italia e Stati Uniti è perché sono italiano e sono molto legato alla mia città; anche per questo, ho avuto il piacere e l’onore di organizzare questo evento  cinematografico. Continuo a scrivere sceneggiature per la mia casa di produzione, ‘Perpetuus’ , e ogni anno mi propongo di fare un film.

Tu sei l’organizzatore del Ferrara Film Festival, come è nata questa idea?

L’idea del Ferrara Film Festival’ è nata nel 2013. In una delle mie visite annuali  a Ferrara ho presentato l’idea al sindaco, al vice-sindaco ed ai collaboratori che ritengo ancora oggi molto importanti. In maniera naturale, essendo io un tramite tra Stati Uniti e Italia, ho dunque portato un pezzo di Hollywood a Ferrara, facendo una cosa un po’ al contrario rispetto al consueto.  L’anno scorso, la prima edizione è stata recepita molto bene anche dalla stampa poiché la differenza con gli altri Festival è notevole. Siamo un Festival totalmente indipendente, finanziato completamente da privati, sul tipo del Sundance Film Festival ideato da Robert Redford ed il messaggio, dunque, è che il Festival è di tutti.



Hai scelto Ferrara, città d’arte e di storia, quale location farà da sfondo alla manifestazione?

Ho scelto Ferrara perché è una città ricca di arte, patrimonio dell’Unesco. Le due locations principali sono il Cinepark Apollo e il Palazzo della Rocchetta. Al Cinepark Apollo verranno proiettati i film in concorso e fuori concorso. Le proiezioni saranno spesso precedute da introduzioni e presentazioni di registi e filmakers. Al Palazzo della Rocchetta, invece, avverranno le mostre a tema cinematografico , tra cui quella della Marvel chiamata ‘Superhumans’, e una seconda intitolata ‘Uno sguardo inedito a Michelangelo Antonioni’ che ha visto la collaborazione anche della famiglia Antonioni e una retrospettiva  a Lidia Borelli e il primo divismo del cinema In Italia. Ricordo che l’attrice, assieme a Eleonora Duse,  ha segnato il cinema degli anni ’20. Oltre  alle mostre,  ci saranno incontri ‘Face to Face’, degli industry panel  con meetings tra pubblico e professionisti  del cinema.

Un film festival  ricco di pellicole interessanti, verso quale cinema si orienta l’evento: una cinematografia indipendente o quella delle grandi majors?

Sì, il Ferrara Film Festival è ricco di pellicole veramente interessanti, sei prime mondiali, quattro prime europee e quattro prime italiane. Il nostro focus è attualmente rivolto al cinema indipendente, ciò non vuol dire che in futuro anche grandi majors non vi parteciperanno. Abbiamo ricevuto moltissime iscrizioni di pellicole da tutto il mondo, noi ne abbiamo selezionate 24, 12 lungometraggi e 12 cortometraggi.  Un’altra unicità del Festival che ci permette di avere così tante anteprime è che tutto viene  organizzato direttamente da Los Angeles.




E’ prevista la presenza di attori in sala? Puoi annunciarci già qualche nome?

La presenza di attori in sala al momento la teniamo ancora riservata, perché per i festival gli ospiti sono spesso un punto interrogativo fino anche all’ultimo momento. Tuttavia, la maggior parte di produttori e registi dei film in concorso verranno, soprattutto per il nostro film di apertura “Trafficked” con Ashley Judd; i produttori verranno da Los Angeles a Ferrara e faremo anche un incontro interessante per il film “Ovunque tu sarai” con Primo Reggiani e Ricky Memphis.


Per coloro che desiderano assistere alle varie proiezioni e vengono da altre regioni, è previsto un biglietto? Come possono acquistarlo?

I nostri biglietti possono essere acquistati online; faremo un annuncio sia sui giornali che sui social media. Abbiamo anche una pagina Facebook, una Twitter e una Instagram; ovviamente, i biglietti potranno essere acquistati anche sul posto.


Il Ferrara Film Festival si aprirà con la première in anteprima mondiale di “Trafficked”, perché questa scelta? Dove si svolgerà l’evento e chi ci sarà a presenziarlo? Per gli amici spettatori che volessero parteciparvi, è richiesto un invito?

Ogni spettacolo sarà abbinato ad un cortometraggio, quindi il film “Trafficked” sarà collegato con il cortometraggio “Invisibili” prodotto dall’UNICEF. Entrambi trattano argomenti molto simili e per questo, ci teniamo a lanciare un messaggio importante per un argomento un po’ tabù come il traffico di esseri  umani. Per quanto riguarda le presenze in sala è già confermata quella di tutti i produttori del film e di uno degli attori protagonisti che è Massi Furlan. Tutti parteciperanno anche ad un industry panel  il giorno successivo la prima del film che si terrà al Palazzo della Rocchetta. Tutte le info saranno comunque pubblicate sia sui media che sul sito ufficiale del Festival.

L'attore Michele Placido
Intervista realizzata da Joe Lake.






mercoledì 14 settembre 2016

Premio Cinema Veneto Leone di Vetro.



Premio Cinema Veneto Leone di Vetro


Si è svolto nella sera dell'8 settembre presso AVANSPETTACOLO Theatre restaurant di Venezia la 2° edizione del Premio Cinema Veneto Leone di Vetro, istituito dall'attore Matteo Tosi, il quale si è impegnato in prima persona in questo progetto con lo scopo di promuovere le eccellenze e i nuovi talenti della cinematografia veneta. Un premio unico nel suo genere che ha riscontrato grande successo di pubblico e di critica anche in questa edizione. Tanti sono stati i premiati nelle varie categorie: i produttori Michele Calì e Federica Andreoli per la veronese A.c. Production, il fotografo rodigino Mattia Zoppellaro, i registi vicentini Luca Immensi e Giulia Brazzale e al regista padovano Enrico Lando. Leone di Vetro all'attrice Sara Lazzaro che ha recentemente recitato nel film "The Young Pope" di Sorrentino e all'attore Ludovico Girardello, noto per "Il ragazzo invisibile" di Gabriele Salvatores. Premio Leone di Vetro anche al direttore della fotografia Lorenzo Pezzano.
I premiati 


Questo premio, voluto proprio in occasione della Mostra del Cinema di Venezia, è stato reso possibile, come ci dice lo stesso attore Matteo Tosi grazie a:"l'incontro dei desideri di un produttore che è Mauro Furlan, titolare del locale, il quale desiderava fare una serata di questo genere e la collaborazione organizzativa di Antonella Marcon."

L'attore e istitutore del premio Matteo Tosi ed il produttore Mauro Furlan 



Al centro l'organizzatrice Antonella Marcon 

Ospite d'eccezione in questa splendida serata di gala, la bellissima attrice Maria Grazia Cucinotta che, dopo essersi concessa per foto, interviste, autografi, ha ricevuto il Premio International Cinema Avanspettacolo Award 2016, voluto proprio da Mauro Furlan.

Gli attori Maria Grazia Cucinotta e Matteo Tosi 


Un collegamento video da Los Angeles ha arricchito ed entusiasmato gli spettatori in seguito agli interventi di esponenti della cinematografia veneta che lavorano all'estero, quali: Paola Cipollina, Max Leonida, Edoardo De Silvestris e Mauro Borrelli.

Un premio questo che richiama un po' la Notte degli Oscar perché gli ospiti e il pubblico hanno potuto godere dello straordinario spettacolo di Nu-Art.



I conduttori erano due bravi attori italiani, quali: l'affascinante Rita Rusciano e lo stesso patron del Premio Matteo Tosi...dopo questo successo, si pensa già alla 3° edizione.


Rita Rusciano e Matteo Tosi 


J.L.

lunedì 8 febbraio 2016

La Première del film Seline a Milano



Gli attori protagonisti: Matteo Tosi e Flavia Monteleone con il regista Luciano Silighini



Il 2 Febbraio è stato presentato al The Space Cinema Odeon di Milano la Prima Internazionale del film 'Seline' per la regia di Luciano Silighini Garagnani. Erano presenti in sala i due attori protagonisti, Matteo Tosi e Flavia Monteleone, e tutto il cast al completo.
Una serata ricca di emozioni che non ha avuto nulla da invidiare alle prime dei film hollywoodiani. Una suggestiva sala gremita di gente, attrici splendidamente vestite con abiti da gran soirèe, un palco dove sono stati presentati tutti gli attori. Il regista si è soffermato in una breve descrizione del film, sottolineando gli aspetti più intimi e personali della trama.


Alexander, il protagonista, magistralmente interpretato dall'attore Matteo Tosi, è un quarantenne che, in seguito ad una serie di difficoltà lavorative e familiari, si trova ad affrontare una profonda crisi interiore. Dagli Stati Uniti, in cui vive con la sua famiglia, ritorna nei luoghi della sua infanzia per superare questo momento di difficoltà. Disperazione e confusione affollano la sua mente, quando, per puro caso, nella casa paterna apre un libro di fiabe che lui stesso leggeva a sua figlia prima di addormentarla. Il libro si anima magicamente e gli appare una fata (Flavia Monteleone) che, come un moderno Virgilio, lo conduce in un percorso sensoriale e psicologico che avrà un esito inaspettato.

Il cast al completo

Una storia semplice, ma allo stesso tempo profonda, che è stata molto applaudita dai più di 300 spettatori presenti in sala, addetti ai lavori compresi. Un'ovazione per l'attore Matteo Tosi che, con la sua grande professionalità, ha saputo trasmettere al pubblico le emozioni del protagonista e,ovviamente, al regista che è anche autore della storia.
Un film realizzato tra Stati Uniti ed Italia, con una location alpina, in Trentino, ricca di scenari meravigliosi che ben si compenetrano alla storia, suscitando nel pubblico un'emozione in più.
Una première doc, questa di Milano, che è di buon auspicio per le prossime proiezioni ai vari concorsi internazionali, tra cui, quello della EFM Berlinale 2016.  


Lo Staff.

L'attore Matteo Tosi nel ruolo di Alexander

I Fans con il regista e l'attore

Dal film "Seline"

Per ulteriori informazioni:

Seline - The Movie

Première Seline a Milano

Trailer Seline

Seline Soundtrack

martedì 24 novembre 2015

'Lacrime di San Lorenzo' il film: intervista al regista Giampiero Caira



Locandina del film



Regista, tatuatore, scenografo, artista a tutti gli effetti, Giampiero Caira  ci spiega in questa intervista come è nata l'idea per la realizzazione del suo film : 'Lacrime di San Lorenzo', un'opera prima che sarà in sala nei prossimi giorni, ma che già prima di uscire ha suscitato interesse e scalpore per la tematica trattata.


Un film in uscita “Lacrime di San Lorenzo”, una storia dalla tematica originale e contemporaneamente molto sentita ai nostri giorni, una storia che prende le sue origini da un fatto realmente accaduto, ce ne vuoi parlare? 

Di professione faccio il tatuatore, ma, come molti mi definiscono, sono fondamentalmente un artista poliedrico: dipingo, disegno e realizzo scenografie, amo la moda, mi interesso di cinema. Collegandomi proprio al mondo cinematografico, l’idea di girare “Lacrime di San Lorenzo” mi scaturì da un fatto capitatomi alcuni anni fa. Un giorno, una coppia venne da me per farsi tatuare il volto del loro bambino che all’inizio pensavo fosse morto. I genitori dissero allora che il loro bimbo non era morto, ma presto sarebbe giunta la sua fine perché affetto da una gravissima e rara malattia incurabile. Mi raccontarono così il loro calvario. La cosa mi toccò profondamente e in due nottate scrissi la sceneggiatura di questa vicenda, decidendo di girare e produrre anche il film. Ho voluto io stesso interpretare la parte del papà del bimbo perché quel ruolo lo sentivo intimamente mio.

Il piccolo Luca nel ruolo di Mattia


Nel film spesso vengono citate le cinque leggi biologiche del dr. Hamer, di cosa si tratta esattamente?

Nel film viene trattato il tema delle 5 leggi biologiche scoperte dal dr. Hamer e la correlazione tra i conflitti emotivi che caratterizzano la nostra esistenza. Secondo questa teoria, la malattia non è altro che la risposta sensata al conflitto che si genera quando i 3 livelli: corpo, psiche, cervello vanno in tilt. E’ un programma biologico che dapprima ammala il corpo e poi lo ripara al momento della soluzione del problema. La malattia, quindi, è la manifestazione del disagio, una fase che ci spinge alla sopravvivenza e non alla nostra distruzione, anche se ciò può sembrare un controsenso.

L'attrice Cristina Serafini ed il piccolo Mattia


La disperazione per un figlio affetto da una malattia rara può portare i genitori a compiere atti estremi, come tu narri anche nel film, azioni borderline, potremo definire, dunque, “Lacrime di San Lorenzo anche  un film di genere thriller?

Io credo che un genitore sia disposto a tutto, anche a vendere l’anima per un figlio malato. Il film però si colora di una sorta d’intreccio thriller.



Gli attori Matteo Tosi e Massimo Bonetti

Un film che ha incontrato molti ostacoli nella sua uscita cinematografica, vuoi spiegarci i motivi?

Ostacoli? Diecimila, è un film verità e denuncia. Voglio ricordare che allo scopritore delle 5 leggi biologiche sono stati perpetrati decine di attentati, a me hanno tentato di farmi desistere dal far uscire il film, ma, come vedete, non ci sono riusciti.

Un cast d’eccezione in questo film,  attori famosi che spaziano dalle fiction televisive al grande schermo, nomi noti come: Orso Maria Guerrini, Matteo Tosi, Massimo Bonetti, Cristina Serafini, Daniele Favilli, qual è stato il segreto nell’essere riuscito a coinvolgerli nel progetto “Lacrime di San Lorenzo?

Il segreto? Facilissimo: gli attori lo hanno trovato sensato, bello e sensibile tanto da volerne fare subito parte.


L'attore Orso Maria Guerrini

L'attore Daniele Favilli

L'attore Adriano Chiaramida

Sappiamo che ci sono già due date confermate per l’uscita di questo film, il 24 e il 25 presso il Teatro Manzoni a Cassino, poi annunciarci delle altre date e luoghi in cui il film sarà nelle sale?

Il 24 ci sarà l’anteprima nazionale al Teatro Manzoni di Cassino con molti attori e stampa presente. Il 25 si replicherà con altre due proiezioni presso il medesimo e poi dal 26 ci sarà l’uscita nazionale che prevederà molte sale in diversi capoluoghi, da Roma a Sondrio, da Nuoro a Catania e ancora Bergamo, Mantova, Rovigo, Padova. Le sale continuano ad aderire.


Il regista e attore Giampiero Caira

Dal punto di vista di un regista, quale pensi sarà la reazione del pubblico, dopo aver visto il tuo film?

Questa è una domanda da un milione di dollari, un’altra domanda, prego? Ho il terrore, non lo nego. Come posso preventivare un progetto di tale portata sociale? Difficilissimo, l’attesa del pubblico è tanta, come mi viene spesso palesato sia sui social network sia a livello personale. L’entusiasmo e le aspettative sono più che benevole, ma solo all’uscita sala potrò dire se scappare all’estero.

La redazione di Filmania





giovedì 19 novembre 2015

Elisa Franco attrice poliedrica tra il Cinema e il Teatro



Elisa Franco, un talento tutto italiano e s
oprattutto siciliano. La incontriamo di nuovo, dopo la nostra prima conoscenza in occasione della prima nazionale del film "Midway - tra la vita e la morte". Sono passati alcuni anni e la sua carriera artistica si è costellata di successi e di soddisfazioni che grazie, a questa nostra intervista, conosceremo più approfonditamente.


Elisa, ci risentiamo dopo un po’ di tempo dalla nostra ultima intervista, so che ci sono state molte novità da allora, hai voglia di raccontarcele?

- Si è vero; tre anni fa usciva Midway- Tra la vita e la mortedi John Real e iniziava dopo tanti anni di teatro la mia prima vera avventura cinematografica, nonostante avessi già preso parte a diversi cortometraggi. Da allora un susseguirsi di pellicole molto interessanti e diversificate che mi hanno dato la possibilità di confrontarmi con ruoli molto belli e particolari. Per un'attrice affrontare ruoli fortemente differenti tra loro è indubbiamente una forma di crescita professionale molto intensa, che ti dà enormi soddisfazioni.

E’ uscito da pochissimo un tuo ultimo film dal titolo ‘Ballando il silenzio’  in cui recita anche Sandra Milo, di cosa tratta e quale parte interpreti tu?

- Ballando il silenzioè un film prodotto dal CAM (Centro Artistico del
Mediterraneo) presieduto da Francesca Barbera e firmato dal regista messinese Salvatore Arimatea, con cui avevo già lavorato qualche anno fa in Buonanotte fiorellino. La sceneggiatura è scritta a quattro mani dallo stesso Arimatea e da Tosi Siragusa .
Ambientato nel travolgente mondo del tango, il film racconta una toccante storia di disagio sociale e solitudine, trattata con estrema delicatezza. La protagonista è Marina Suma, coadiuvata da un cast eccellente in cui compaiono tra gli altri: Mario Opinato, Sandra Milo, Fioretta Mari.
Il mio è un ruolo che ha a che fare con la disabilità, la malattia. Una prova difficile, sulla sedia a rotelle; un carico di tensione forte ma estremamente emozionante nella sua drammaticità. Ho avuto modo di entrare in contatto con queste realtà, con persone che vivono davvero questi disagi e mi sono portata dietro un bagaglio di umanità e di tenerezza che mi ha arricchita molto. Già alla sua prima uscita il film ha ricevuto gli applausi del numeroso pubblico presente e a breve rappresenterà l'Italia al Brighton Film Festival in Inghilterra.



Vedendo il tuo ultimo showreel, peraltro molto ben fatto, mi ha intrigato il film ‘Angeli’, mi piacerebbe sapere che tematica tratta e se è già uscito, o uscirà al cinema?

- Angeliè un film di Salvatore Bonaffini, un giovane talentuoso regista che cerca di portare avanti le sue idee attraverso il sempre più presente, cinema indipendente. Il film è un fantasy che oltrepassa i confini del reale ed ha come protagonisti un gruppo di ragazzini; il mio personaggio, l'enigmatica Marlene Fox, insieme al perfido professor Khails, trascinerà i ragazzini in un'avventura intrisa di mistero e li farà entrare in contatto con degli angeli che animeranno un cimitero di notte, correndo in aiuto dei piccoli protagonisti e raccontandosi al pubblico attraverso il proprio vissuto.
E' uscito nelle sale l'inverno scorso e, nonostante le difficoltà legate alla sua distribuzione, è stato molto bene accolto ed apprezzato dal pubblico.




Oltre al cinema, so che fai anche tanto teatro, emozioni diverse suppongo, ce ne puoi parlare?

- Il teatro è e resterà sempre il mio primo amore; ma indubbiamente ti dà emozioni diverse dal cinema. Sono due forme d'arte parallele ma estremamente diverse persino nella tecnica. Non riesco a dare una preferenza all'uno o all'altro. Li amo in modo diverso ma intenso. Ho mosso i miei primi passi sulle tavole del palcoscenico a soli 16 anni; ho studiato tanto, mi sono confrontata con diverse forme di pensiero e con personaggi forti e importanti nel corso degli anni. Tutti mi hanno lasciato qualcosa, tutti mi hanno aiutata a crescere e a migliorarmi. Ciò che realmente si instaura tra
attore e personaggio è una magia incredibile, uno scambio emozionale forte, quasi estremo, che una volta portato davanti al pubblico fluisce dentro lo spettatore e lo conduce per mano dentro un sogno, bello o brutto che sia, ma fatto di battiti, di respiri, di emozioni.




Un premio importante ricevuto ultimamente, raccontaci un po’ di cosa si tratta e l’emozione che hai provato nel riceverlo.

- Il 2015 è stato un anno lavorativo pieno e ricco di soddisfazioni. In realtà sono due i riconoscimenti importanti ricevuti ultimamente. Il primo è arrivato al Festival Internazionale del Cinema Mendicino Corto, a Cosenza. Ho ricevuto il Premio Massimo Troisi come attrice protagonista del film Angeli, consegnato dal regista calabrese Franco Barca, con cui ho girato il bellissimo film Arcangela Filippelli, martire della purezza, proiettato durante lo stesso festival. In estate è arrivato poi il Premio Speciale “EtnAci Film Festivalconsegnatomi dall'attore e regista Enrico Pappalardo, a coronamento dei miei primi 25 anni di carriera. Una bella emozione, forte, che ti ripaga dei tanti sacrifici di una vita interamente dedicata all'arte.
Al momento sto completando le riprese di una produzione estera con il regista internazionale Roberto Luis Garay, da cui ho appreso Moebiusun nuovo metodo di attuazione basato sulle tecniche gitano/russe. Un seminario di studi che a breve sarà inserito all'interno di importanti percorsi formativi della cinematografia nazionale. Per quanto concerne il teatro a breve replicheremo uno spettacolo portato in scena con successo quest'estate: E adesso parlo io - Confessioni di Artiste ed Eroine al castellodella messinese Tosi Siragusa per la regia di Gaetano Lembo.
Uno spettacolo meraviglioso che mi ha coinvolta estremamente per i suoi toni
accorati, nostalgici che raccontano frammenti di esistenze passate in una dimensione senza tempo. Uno scenario magico in cui rivivono e si raccontano quindici donne (Virginia Woolf, Camille Claudel, Silvia Plath, Rossella O'Hara, Artemisia Gentileschi, Emma Bovary, Josephine Baker, Madame Butterfly, Janis Joplin, Elena, Fedra, Medea, Penelope, Didone, Cleopatra), protagoniste di un viaggio tra diverse epoche.


Frida P.